Dopo aver analizzato, da punto di vista sostanziale (V. articolo precedente) , l’istituto della mediazione, in questo articolo cercheremo di spiegare la procedura di mediazione.

Entro 30 giorni dal deposito della domanda di mediazione, sarà effettuato un primo incontro nel corso del quale il mediatore illustrerà alle parti, assistite dai propri avvocati, la funzione e le modalità di svolgimento della mediazione, invitandole ad esprimersi sulla possibilità di iniziare la procedura e, nel caso positivo, procederà con lo svolgimento del procedimento, adoperandosi affinché le parti raggiungano un accordo amichevole anche formulando una proposta conciliativa non vincolante e che le parti saranno libere di accettare o meno.

Il procedimento avrà luogo senza formalità presso la sede dell’Organismo o presso altro luogo eventualmente concordato con le parti, e può svolgersi anche con modalità on-line.

Se, in occasione del primo incontro, le parti dovessero esprimersi negativamente sulla possibilità di iniziare la procedura, nessun compenso sarà dovuto per l’organismo di mediazione, salvo le spese di avvio e, quando la mediazione è prevista quale condizione di procedibilità della domanda giudiziale, la condizione si considera avverata.

le dichiarazioni rese o le informazioni acquisite nel corso del procedimento medesimo non possono essere utilizzate nell’eventuale successivo giudizio.

Se è raggiunto un accordo amichevole, il testo dell’accordo è allegato al processo verbale e l’accordo che sia stato sottoscritto dalle parti e dai loro avvocati costituisce titolo esecutivo per l’espropriazione forzata, l’esecuzione per consegna o rilascio, l’esecuzione degli obblighi di fare e non fare, l’esecuzione in forma specifica, per l’iscrizione di ipoteca giudiziale.

In questo caso, sono previste delle spese di mediazione: in primo luogo ci sono le spese di avvio della procedura e le spese di mediazione (già comprensive del compenso del mediatore) in base a tabelle redatte dal Ministero della Giustizia. L’accordo stesso, inoltre, può prevedere il pagamento di una somma per ogni violazione o inosservanza agli obblighi stabiliti o per il ritardo nel loro adempimento.

Gli atti e i documenti e provvedimenti del procedimento di mediazione sono esenti da imposta di bollo o altre imposte e tasse. Quando la mediazione è condizione di procedibilità, le indennità previste si riducono e nell’ipotesi in cui la parte chiamata in mediazione non vi aderisca, le spese di mediazione sono fisse di 50 euro oltre IVA.

Sui compensi pagati agli organismi di mediazione, è riconosciuto un credito d’imposta commisurato all’indennità stessa, fino a 500 euro in caso di esito positivo, ridotto alla metà in caso di esito negativo.