passaggio di consegne

In tema di passaggio di consegne, il testo novellato dell’art. 1129 ottavo comma recita “ alla cessazione dell’incarico l’amministratore è tenuto alla consegna di tutta la documentazione in suo possesso afferente al condominio e ai singoli condomini e ad eseguire le attività urgenti al fine di evitare pregiudizi agli interessi comuni senza diritto ad ulteriori compensi”.

In altre parole, l’obbligo di eseguire le attività urgenti al fine di evitare pregiudizi agli interessi comuni in un momento temporale successivo alla cessazione dell’incarico si traduce in una sorta di “prorogatio” di poteri per tutelare l’interesse primario del condominio che non può rimanere senza un rappresentante nemmeno nel breve periodo tra la nomina del nuovo mandatario e l’effettivo passaggio di consegne.

Non provvedere alla restituzione della documentazione amministrativa comporta gravissimi problemi : basti pensare all’impossibilità di redigere il bilancio, di affrontare gli obblighi previdenziali e assistenziali nonché gli adempimenti fiscali.

Pertanto, la mancata consegna espone il condominio a vari rischi che certamente rientrano nella nozione di “periculum in mora” e quindi giustificano il ricorso alla procedura d’urgenza ex art. 700 cpc. Come per tutte le azioni cautelari l’amministratore in carica potrà procedere giudizialmente senza la preventiva autorizzazione assembleare in forza della legittimazione processuale conferita dall’art. 1130 cc.

La responsabilità civile, nell’ipotesi di inadempimento da parte dell’amministratore uscente,  può configurarsi sia come responsabilità contrattuale, qualora venga contestato il mancato adempimento degli obblighi che discendono dal contratto di mandato, sia come responsabilità extra contrattuale per danni che possono esser derivati al condominio. passaggio di consegne

La mancata consegna può configurarsi anche come illecito penale. Qualora il condominio abbia ottenuto un provvedimento formale da parte del Giudice Civile che condanna l’amministratore alla restituzione della documentazione, si potrebbe configurare il reato di mancata esecuzione dolosa di un ordine del giudice previsto dall’art. 388 del codice penale. Per la configurabilità di tale delitto è richiesto il dolo generico consistente nella
coscienza e volontà di disobbedire al provvedimento del giudice. Il reato è procedibile a querela della persona offesa dalla condotta delittuosa. Indipendentemente dall’esistenza di un provvedimento giudiziario la violazione dell’obbligo di consegna o restituzione della documentazione contabile potrebbe configurare il reato di appropriazione indebita previsto dall’art. 646 del codice penale.